I vincitori di Magma 2008
Magma 2008 Settembre 15th, 2008“Per la capacità di raccontare, senza l’aiuto di musica, di voice – over o di dialoghi, in un silenzioso rispetto, un contesto familiare doloroso e problematico, ma pieno di dignità e amore”: con questa motivazione la giuria di Magma 2008, presieduta dal cortista olandese Gerrit van Dijk, ha assegnato il Premio Lorenzo Vecchio a Three of us del regista indiano Umesh Kulkarni. Il documentario rappresenta la vita di una disagiata famiglia indiana che quotidianamente deve misurarsi con l’handicap del figlio.
La giuria ha inoltre assegnato quattro menzioni speciali, una per ogni sezione del concorso.
Migliore corto narrativo è stato proclamato Diente por ojo, dello spagnolo Eivind Holmboe. “Nonostante presenti una struttura narrativa complessa e degna di un lungometraggio – ha affermato la giuria – il corto intreccia con notevole abilità registica e splendide interpretazioni sette storie riunite da un tema comune: ogni personaggio è colpevole, ma ognuno paga per una colpa che non ha commesso.
Zietek di Bartosz Blaschke (Polonia) ha ottenuto la menzione come miglior documentario, mettendo in scena la storia di uno scultore “che costruisce le sue creature di legno e le accudisce amorevolmente in casa propria, come un moderno Pigmalione” hanno spiegato i giurati.
Grazie ad “una grafica che sposa perfettamente il tema e l’accompagnamento di una dolce e crudelissima voce”, For a better world della tedesca Barbara Hlali vince la sezione sperimentale: “ci racconta in modo sarcastico che noi facciamo di tutto per un mondo migliore, che in realtà è migliore solo per noi stessi” è stato il commento della giuria.
La memoria dei cani di Simone Massi (Italia) si aggiudica invece la menzione speciale come miglior corto d’animazione: “in uno splendido bianco e nero, un poema scolpito in animazione” lo ha definito la giuria, composta, oltre che da Gerrit van Dijk, da Zouiten Saloua (responsabile del Centro Cinematografico marocchino), Francesco Bruni (sceneggiatore, autore, fra gli altri, dei film di Paolo Virzì, di Ficarra e Picone, della serie tv Il commissario Montalbano), l’attrice Isabella Ragonese (premiata all’ultimo Festival di Venezia con il premio Biraghi, come protagonista del film Tutta la vita davanti), e Cilia van Dijk, moglie di Gerrit, produttrice di cinema e vincitrice del Premio Oscar al miglior cortometraggio nel 1984.
“Ci sono state le ovvie divergenze di gusto dovute a formazione, professionalità e provenienza geografica – ha dichiarato Bruni in merito al lavoro della giuria – divergenze che però si sono magicamente ricomposte nella scelta del vincitore, che ha trovato tutti d’accordo”.
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