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Magma 2013 - dodicesima edizione

Con i 630 cortometraggi iscritti da 56 paesi del mondo, Magma si conferma uno dei maggiori festival espressamente dedicati al formato breve in Italia. Un attento lavoro di selezione ha portato alla lista delle 37 opere in concorso, capaci di rappresentare il meglio di quanto prodotto negli ultimi due anni, di mostrare nuovi stili e linguaggi. Cortometraggi che si pongono come forma espressiva non subordinata al film lungo, come spazio privilegiato di libertà artistica e produttiva. Per l´occasione, tutti i corti parlati sono stati sottotitolati in lingua italiana.
La giuria sarà presieduta dall'attore e montatore di origine iraniana Babak Karimi, Orso d´Argento a Berlino come miglior attore per il film Una separazione (2011, di Asghar Farhadi), a sua volta vincitore del Premio Oscar per il Miglior film straniero e dell’Orso d’Oro a Berlino. Già docente di montaggio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, come montatore Karimi ha lavorato con Abbas Kiarostami, Babak Payami, Vera Belmont, Pasquale Scimeca, Maurizio Zaccaro, Gianfranco Pannone e altri. Proprio al presidente di giuria è dedicato l'incontro di apertura del festival, mercoledì 27 novembre alle 16 presso l'ex Monastero dei Benedettini di Catania, che ha affrontato i rapporti tra il cinema iraniano degli ultimi trent'anni e la stagione d'oro del cinema nostrano, il Neorealismo.
La giuria sarà composta anche dall'attrice Irene Ferri (La lunga vita di Marianna Ucría di Roberto Faenza, Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti e Igor Skofic, la serie tv Tutti pazzi per amore, Il giorno in più di Massimo Venier) e dal direttore artistico del Glasgow Short Film Festival, Matt Lloyd. Il Premio Lorenzo Vecchio, dedicato all'ideatore del festival prematuramente scomparso nel 2005, è stato attribuito al cortometraggio Ballet story della tedesca Daria Belova, in concorso nella sezione narrativi. La giuria ha così motivato la scelta del vincitore assoluto del concorso internazionale di cortometraggi: "per la densità e la profondità dello sguardo, la raffinatezza e l’essenzialità delle inquadrature e del montaggio, e per la delicatezza della recitazione. Nonostante le influenze della regista siano evidenti, la sua padronanza del racconto cinematografico, del tutto personale, fa ben sperare per la carriera futura”.
Il festival ha visto inoltre a partecipazione di circa venti filmmaker provenienti da Europa, America e Asia, giunti per presentare i propri lavori, alcuni dei quali in anteprima per l´Italia. Sezioni speciali sono state dedicate al Glasgow Short Film Festival (Scozia) e al Jameson Cinefest (Ungheria).