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10 maggio 2018
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Magma 2013 - dodicesima edizione

Con i 630 cortometraggi iscritti da 56 paesi del mondo, Magma si conferma uno dei maggiori festival espressamente dedicati al formato breve in Italia. Un attento lavoro di selezione ha portato alla lista delle 37 opere in concorso, capaci di rappresentare il meglio di quanto prodotto negli ultimi due anni, di mostrare nuovi stili e linguaggi. Cortometraggi che si pongono come forma espressiva non subordinata al film lungo, come spazio privilegiato di libertà artistica e produttiva. Per l´occasione, tutti i corti parlati sono stati sottotitolati in lingua italiana.
La giuria è stata presieduta dall'attore e montatore di origine iraniana Babak Karimi, Orso d´Argento a Berlino come miglior attore per il film Una separazione (2011, di Asghar Farhadi), a sua volta vincitore del Premio Oscar per il Miglior film straniero e dell’Orso d’Oro a Berlino. Già docente di montaggio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, come montatore Karimi ha lavorato con Abbas Kiarostami, Babak Payami, Vera Belmont, Pasquale Scimeca, Maurizio Zaccaro, Gianfranco Pannone e altri. Proprio al presidente di giuria è stato dedicato l'incontro di apertura del festival, mercoledì 27 novembre presso l'ex Monastero dei Benedettini di Catania, incontro che ha affrontato i rapporti tra il cinema iraniano degli ultimi trent'anni e la stagione d'oro del cinema nostrano, il Neorealismo.
La giuria è stata composta anche dall'attrice Irene Ferri (La lunga vita di Marianna Ucría di Roberto Faenza, Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti e Igor Skofic, la serie tv Tutti pazzi per amore, Il giorno in più di Massimo Venier) e dal direttore artistico del Glasgow Short Film Festival, Matt Lloyd.
Il Premio Lorenzo Vecchio, dedicato all'ideatore del festival prematuramente scomparso nel 2005, è stato attribuito al cortometraggio Ballet story della tedesca Daria Belova, in concorso nella sezione narrativi. La giuria ha così motivato la scelta del vincitore assoluto del concorso internazionale di cortometraggi: "per la densità e la profondità dello sguardo, la raffinatezza e l’essenzialità delle inquadrature e del montaggio, e per la delicatezza della recitazione. Nonostante le influenze della regista siano evidenti, la sua padronanza del racconto cinematografico, del tutto personale, fa ben sperare per la carriera futura”.
Il festival ha visto inoltre a partecipazione di circa venti filmmaker provenienti da Europa, America e Asia, giunti per presentare i propri lavori, alcuni dei quali in anteprima per l´Italia.
Sezioni speciali sono state dedicate al Glasgow Short Film Festival (Scozia) e al Jameson Cinefest (Ungheria).

Narrativi

Argile, Michaël Guerraz
Ballet Story, Daria Belova
Beginning, Pier Wilkie
Carry Me Away, Cristina Grosan
Et Dieu créa la pomme, Sophie Galibert
Eutanas S.A., Victor Nores
Geschwister (Siblings), Joya Thome
Leben!, Carolin Färber
Musik liegt in der Luft (There is Music in the Air), Tim Bosse
Sevilla, Bram Schouw
Someone Might Drop a Cigarette Butt (Moze netko bacit cik odozgo), Josip Viskovic
Steffi gefällt das (Steffi Likes This), Philipp Scholz
Sub, Jossie Malis Álvarez
Tin & Tina, Rubin Stein

Documentari

Dinosaurios en 3D, Juan Beiro
Grünes Gold (Green Gold), Barbara Marheineke
Hviezda (The Star), Andrej Kolencik
Nyosha, Liran Kapel
The Conversation, Piotr Sulkowski

Animazioni

Apple Pie, Pablo Polledri
Big Hands Oh Big Hands, Let It Be Bigger and Bigger, Lei Lei
Choir Tour, Edmunds Jansons
Cycloid, Kurogi Tomoki
Habitat, Ina Georgieva
Head Over Heels, Timothy Reckart
Jamón, Iria Lopez
La danza del piccolo ragno, Lucia Rotelli
Linear, Amir Admoni
Lost Senses, Marcin Wasilewski
Mee, Letty Felgendreher
My Baby Don´t Love Me, Jäälinoja
You Shall Not Leave the Way!, Veronika Szemlova

Sperimentali

2012, Yevgeniia Vradii
Dorian C., Rebecca Arndt
La Isla de los Muertos, Vuk Jevremovic
Surrounded, Arne Körner
Vicissitude, Matthias Negrello