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Magma 2018 - diciassettesima edizione

La diciassettesima edizione di Magma - mostra di cinema breve si è svolta dal 25 novembre all'1 dicembre 2018 tra Acireale e Catania.
L'appuntamento di apertura del festival , domenica 25, ha visto protagonista il regista e documentarista Stefano Savona che ha presentato al Multisala Margherita il documentario La Strada dei Samouni, Premio “Oeil d’Or” come miglior Documentario a Cannes 2018.
Lunedì 26 presso il Cinema King di Catania il presidente di giuria di Magma 2018, Franco Maresco, ha incontrato il pubblico e dialogato con Alessandro De Filippo sul cinema e il suo percorso professionale. Per l'occasione sono stati proiettati La mia Battaglia (30', (dialogo con la celebre fotografa Letizia Battaglia) e Enzo, domani a Palermo! (60', realizzato a quattro mani con Daniele Ciprì.)
Le 26 opere selezionate hanno arricchito il concorso internazionale di cortometraggi, in programma dal 29 novembre al 1 dicembre al Multisala Margherita di Acireale (CT): Alle selezioni hanno partecipato più di 600 lavori da 52 paesi del mondo. Il programma si caratterizza quest’anno per una presenza considerevole di lavori provenienti dall’America Latina (Brasile, Cile, Messico). Si conferma massiccia la partecipazione in concorso di opere francesi, spagnole e belghe, mentre rispetto alle passate edizioni si fa più consistente la presenza italiana in concorso, con ben quattro film. Altri lavori provengono da Usa, Iran, Paesi Bassi, Germania, Taiwan, Gran Bretagna, Lituania, Estonia e Grecia.
La sezione speciale fuori concorso è stata dedicata quest’anno all’Isola nel cinema ed è curata dal Festival du Film Insulaire de Groix, col quale Magma tiene una partnership iniziata la scorsa estate.
E’ stato il documentario Happy Today di Giulio Tonincelli ad aggiudicarsi il Premio Lorenzo Vecchio 2018. “Per la capacità di raccontare, con intensità ed emozione, un personaggio che riscatta il proprio difficile passato, dedicando tutta se stessa, come infermiera, alle partorienti di un piccolo ospedale ugandese” è stato il verdetto della giuria, che ha aggiunto: “mantenendo sempre la giusta distanza, il regista riesce a rappresentare la sacralità della vita con immagini potenti che rimangono a lungo nella memoria dello spettatore”.“Sono contento ci siano feedback così positivi sul film nonostante la presenza di immagini forti” ha dichiarato il regista Giulio Tonincelli riferendosi alla scena di un parto, presente nel documentario. “Anche perché riceviamo continuamente immagini violente e sarebbe un peccato preoccuparsi per l’immagine della vita” ha aggiunto Tonincelli.
Il premio del pubblico, ricavato dalla media dei voti espressi dagli spettatori durante le tre serate di concorso, è stato assegnato a Parru pi tia,di Giuseppe Carleo.
La giuria, presieduta dal regista Franco Maresco e composta dalla produttrice e regista Eleonora Mastropietro e dalla coordinatrice del festival di Groix Sarah Farjot, ha assegnato anche due menzioni speciali. All’olandese Radio Voorwaarts (regia di Mateo Vega) “per l’abilità nel raccontare, attraverso la fotografia della fine di un luogo e di una esperienza di vita, un tema come la ‘gentrification’ che caratterizza la maggior parte delle grandi metropoli contemporanee, in cui scompare ogni forma di socializzazione alternativa”. E all’animazione spagnola Eusebio80, firmata da Jésus Martinez e Ivan Molina , “per la capacità di coniugare tecniche dell’animazione tradizionale con quelle digitali, gettando uno sguardo distopico su inquietanti scenari futuri”.
“Non abbiamo avuto dubbi nel premiare titoli che ponevano l’accento sulla condizione umana e che riflettevano sui problemi a misura d’uomo” ha commentato il presidente di giuria Franco Maresco. “Dai film in selezione emerge uno sguardo sul mondo cupo e ansiogeno – ha continuato il regista – un’attenzione ai problemi del presente, ad esempio al dramma dell’immigrazione, ma mi ha colpito la mancanza di uno sguardo politico, rispetto a molti anni fa, e in questo il cinema di oggi non è che lo specchio della società. Bisognerebbe tornare a fare quello che, come mi disse una volta Giuseppe De Santis, era riuscita a fare la sua generazione, ovvero mettere al centro di tutto l’uomo – ha concluso Maresco riferendosi al regista neorealista – ma bisognerebbe farlo sottraendo, mettendo da parte tanta tecnologia e tante astruserie”.
Magma è realizzato dall’Associazione Culturale Scarti nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Cinema con il contributo del Comune di Acireale e il sostegno di importanti sponsor privati, come Pasticceria Costarelli, Tascante, Ceramiche De Simone ed Etna Mareneve Escursioni.